Amiga Magazine
Amiga Magazine Online
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Ultimo aggiornamento: 12/01/2017

 Benvenuti sul sito dedicato alla storica rivista italiana per Amiga
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Questa è l'unica raccolta in formato elettronico della maggior parte degli articoli pubblicati su Amiga Magazine disponibile on-line.

Nota bene: per il momento solo alcuni documenti sono stati convertiti in HTML. Il resto del materiale è fornito sotto forma di file PDF.

E come sempre, buona lettura!
 

 
Numero 95Dopo 95 numeri, 10 anni solari e più di 7.000 pagine di articoli dedicati ad Amiga, il Gruppo Editoriale Jackson, non senza rammarico, ha deciso di interrompere la pubblicazione di Amiga Magazine. Il mercato Amiga, in lenta ma costante erosione nel corso di questi anni, anche per la mancanza di una chiara politica di supporto e di sviluppo da parte di Amiga International, non appare di fatto più in grado di sostenere a lungo il peso di una rivista come questa.

Nata nel 1988, la rivista dopo i primi sei numeri, per molti versi sperimentali, veniva affidata al tenace Massimiliano Anticoli che l'avrebbe guidata ininterrottamente fino al numero 49 dell'ottobre '93. Venne modificata la grafica e cominciò la traduzione di articoli tratti dall'americana Compute!. Già in quegli anni, quando Amiga era sulla cresta dell'onda per i suoi giochi, Amiga Magazine sceglieva la strada dell'informazione tecnica, riservando pochissime pagine alla recensione di videogiochi. Non avrebbe mai più abbandonato questa impostazione.

A partire dal numero 10 del Marzo 1990 cominciava l'inserto di 16 pagine dedicato ai programmatori, derivato dalla fusione con la rivista "Transactor for Amiga", a sua volta edizione italiana di "Transactor UK": Con quel numero aveva anche inizio la collaborazione del sottoscritto come curatore della parte riservata ai programmatori. Durante gli anni successivi la rivista si modificò velocemente, azzerando la dipendenza dalla stampa estera e acquisendo buona parte degli ottimi collaboratori che ancora oggi scrivono su queste pagine. Dal numero 21 del Marzo 1991, l'inserto cambiava nome, le edizioni estere di Transactor erano morte da un pezzo, come gli articoli da tradurre, e si decise di scommettere sulla possibilità di realizzare in Italia le pagine dedicate alla programmazione. All'inizio fu difficile, gli esiti, a mio avviso positivi, li possono giudicare tutti.

Dal numero 50 del Novembre 1993 la direzione tecnica passava al sottoscritto che, nel bene e nel male, ha condotto la rivista fino a questo punto con l'aiuto in redazione della paziente e instancabile Marna Risani. Sette mesi dopo (numero 57 del Giugno 1994) davamo notizia dell'inizio dell'amministrazione controllata di Commodore: era ufficialmente iniziato il declino della società e del mercato Amiga nel mondo.

Nel guardare retrospettivamente a questi anni, non posso che rinnovare il senso di fierezza già espresso su queste colonne. L'aver partecipato alla storia di Amiga ha sicuramente contribuito a tener vivo in tutti noi un senso critico verso lo sviluppo del mercato informatica, un senso che ora, finalmente, sta raggiungendo le coscienze di tutti, grazie al repentino apparire nelle redazioni di molti giornali dei comunicati di agenzia che denunciano il monopolio Microsoft.

Prima di chiudere, i ringraziamenti, che per forza di cose non possono essere esaustivi, anche se lo preferirei. Intendo ringraziare in primo luogo i lettori che in questi anni non hanno mai fatto mancare il loro appoggio e il loro sincero apprezzamento. In secondo luogo l'editore che ha sempre garantito una totale libertà di espressione alla rivista e un qualificato supporto tecnico. Poi gli inserzionisti che hanno sostenuto la rivista fino a oggi. Infine, tutti i collaboratori, in particolare Paolo Canali e Sergio Ruocco, senza i quali Amiga Magazine sarebbe sicuramente un'altra rivista: il contributo di tutti loro è sempre stato offerto con passione, amicizia e altissima professionalità.

Romano Tenca, Editoriale Amiga Magazine numero 95, dicembre 1997